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	<title>NeXuS VUS (Very Unuseful Stuff) &#187; New toys</title>
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	<description>About me, my thoughts, my life and much other unuseful stuff... :)</description>
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		<title>Mini-server casalingo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeXuS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
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		<description><![CDATA[Vista la necessitÃ  di dirottare la maggior parte delle finanze verso un altro progetto particolarmente importante, di cui spero di parlare presto, mi sono perÃ² concesso una ulteriore folle spesa. Tale spesa Ã¨ dettata dalla necessitÃ , sempre piÃ¹ reale, di &#8230; <a href="http://nexus.thenexus.it/wordpress/2010/01/21/mini-server-casalingo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vista la necessitÃ  di dirottare la maggior parte delle finanze verso un altro progetto particolarmente importante, di cui spero di parlare presto, mi sono perÃ² concesso una ulteriore folle spesa. Tale spesa Ã¨ dettata dalla necessitÃ , sempre piÃ¹ reale, di avere a disposizione un piccolo server casalingo che metta a disposizione in continuazione tutta una serie di servizi di cui ho bisogno: da un repository di codice (SVN) a macchine virtuali che siano up 24/24, passando per un server di backup (rsync o simile).</p>
<p><span id="more-574"></span></p>
<p>Mi sono quindi lasciato tentare da un acquisto su eBay: un Intel SS4200-E con 4 dischi Seagate da 750 GiB per la ragionevolissima cifra di 250$ (usato meno di un anno). Trattasi di un NAS progettato e realizzato su stardard aperti (Ã¨ di fatto un PC)  con un case molto piÃ¹ ingombrante e pesante dei &#8220;normali&#8221; NAS SOHO, ma che da anche una notevolissima sensazione di soliditÃ .</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 410px">< <img width="400" src="http://store.generalsales.com/images/INTEL-SS4200E.jpg" alt="I supporti per dischi, sorprendentemente con apertura 'ad ala'." /><p class="wp-caption-text">I supporti per dischi, sorprendentemente con apertura 'ad ala'.</p></div>
<p>Nonostante manchi la comoda funzione di hotswap dei drive (la sostituzione Ã¨ comunque semplice e totalmente tool-less), il sistema Ã¨ davvero notevole: scheda madre con socket LGA 775, processore Celeron M 420 a 1.6 GHz (core Yonah a 32-bit), 512 MiB di RAM DDR2-667, scheda di rete Gigabit, 4 porte USB (2 frontali e due posteriori), 2 porte e-sata sul posteriore. Inoltre le prestazioni sono di tutto rilievo, come riportato in diverse recensioni e forum (sul forum di OpenFiler si parla di 60-70 MiB/sec tanto in lettura che in scrittura).</p>
<p>Unici veri problemi di questo sistema sono la piattaforma software fornita e la CPU, andiamo a scoprire perchÃ©. </p>
<p>Il software Ã¨ un soluzione Linux based prodotta da EMC  e chiamata Lifeline: pur non essendo affatto male, il sistema operativo risulta molto limitato per l&#8217;assenza di servizi ormai standard come la gestione integrata di torrent e diverse tecnologie di distribuzione di file multimediali su rete domestica, senza contare gli altri servizi che ho poc&#8217;anzi descritto. Inoltre il DOM (Disk-on-module) da soli 256 MiB non permette grandi spazi di manovra.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img alt="Il DOM dell&#039;SS4200E, contenente il software EMC Lifeline." src="http://www.nerd-out.com/jpenix/sa/shsc/ss4200/IMG_1343.JPG" title="SS4200E Disk on Module" width="400" /><p class="wp-caption-text">Il DOM dell&#039;SS4200E, contenente il software EMC Lifeline.</p></div>
<p>La CPU non Ã¨ certo un problema in termini di potenza di calcolo: il vero problema Ã¨ rappresentato dal fatto che, nonostante sia una CPU pensata per notebook, non dispone della tecnologia di variazione dinamica della frequenza di lavoro (denominata Speedstep da Intel), il che porta l&#8217;unitÃ  a consumare molta piÃ¹ energia del necessario (e comunque molta di piÃ¹ di soluzioni a 4 dischi basate su integrati con architettura ARM, ad esempio).</p>
<p>Come risolvere i problemi sopra indicati? Per quanto riguarda il sistema operativo ho ordinato un DOM da 2 GiB dalla Cina, all&#8217;incirca 25 dollari, sul quale credo installerÃ² una verisone stringata ai minimi termini di Ubuntu server a cui poi aggiungerÃ² il necessario per mettere in piedi i servizi di cui sopra. La CPU, invece, Ã¨ stata rimpiazzata con un Celeron E1500 (50k KRW), ovvero un derivato della serie Core 2 Duo (Conroe 65nm) e frequenza di 2.2 GHz. Tale CPU porta diversi vantaggi tutti insieme: non solo ha un core in piÃ¹ (che mi sarÃ  molto utile per le VM) ed Ã¨ un processore a 64-bit, ma supporta anche la tecnologia EIST (Enhanced Intel SpeedStep Technology) cosa che lo rende  un processore estremamente efficiente sotto il profilo energetico (dissipa solo 8W a riposo).</p>
<p><img width="200px" src="http://www.teramall.co.kr/mall/shop_image/200807/ss4200e4.gif" alt="Visione d'insieme dell'unitÃ ." /></p>
<p>Il modding comprende anche un adattatore da IDC-10 a DB9 per poter sfruttare la porta seriale on-board, visto che l&#8217;SS4200E Ã¨ una unitÃ  headless. In realtÃ  la macchina Ã¨ dotata di uno slot PCI-Express 1x, ma lo spazio all&#8217;interno del case Ã¨ ridottissimo e dovrei dotarmi di un PCI-Express extender per poter usare una scheda video all&#8217;esterno del case.</p>
<p>Non volendo affidare ad una sola unitÃ  i miei dati piÃ¹ importanti, utilizzerÃ² uno dei dischi USB che si libereranno come backup della partizione &#8220;seria&#8221; dell NAS Intel, in modo da garantirmi un margine di sicurezza maggiore.</p>
<p>Ancora la modifica Ã¨ un work-in progress perchÃ© non ho un cavo null-modem per l&#8217;installazione del sistema operativo, ma presto vi farÃ² sapere come Ã¨ andata a finire.</p>
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		<title>New toys</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeXuS</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Information Technology]]></category>
		<category><![CDATA[New toys]]></category>
		<category><![CDATA[Podcast]]></category>

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		<description><![CDATA[Still translating, please be patient.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Still translating, please be patient.</p>
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		<title>Lexicon Lambda (USB &#8220;recording studio&#8221;)</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 04:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NeXuS</dc:creator>
				<category><![CDATA[New toys]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ho fatto. L&#8217;ho acquistata. 150 USD spedita dagli States in Corea, dove non sono riuscito a trovarla. La Lexicon Lambda e&#8217; una periferica audio USB dalle caratteristiche molto interessanti. Permette infatti diregistrare fino a due tracce contemporaneamente usando fino a &#8230; <a href="http://nexus.thenexus.it/wordpress/2008/10/14/lexicon-lambda-usb-recording-studio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho fatto.</p>
<p>L&#8217;ho acquistata.</p>
<p><span id="more-361"></span>150 USD spedita dagli States in Corea, dove non sono riuscito a trovarla.</p>
<p>La Lexicon Lambda e&#8217; una periferica audio USB dalle caratteristiche molto interessanti.<br />
Permette infatti diregistrare fino a due tracce contemporaneamente usando fino a quattro ingressi (mixati due a due) ed ha due uscite. Le porte per i connettori sono in gran numero e varieta&#8217;: in ingresso ci sono 2 XLR preamplificati per i microfoni (che commutano sui due canali mono di uno dei 2 ingressi stereo da 1/4&#8243;), i suddetti 2 ingressi stereo da 1/4&#8243; ed 1 porta da 1/4&#8243; ad alta impedenza per strumenti, mentre in uscita troviamo una presa da 1/8&#8243; per cuffie ed una uscita stereo (2 prese) da 1/4&#8243; per eventuali spie da studio. Sono inoltre presenti le prese MIDI In e Out per collegare quello che vi pare (master keybord o mixer MIDI, per dire).</p>
<p>Il campionamento audio avviene a 44.1 o 48Khz alla profondita&#8217; di 16 o 24 bit per canale e la scheda supporta il monitoring a latenza zero (ovvero e&#8217; possibile sentire quello che si registra, gia&#8217; mixato, sulle uscite).</p>
<p>Inoltre le entrate microfono supportano il <em>phantom power</em>, ovvero l&#8217;alimentazione a +48 Volt che alcuni microfoni a condensatori richiedono per funzionare. Su questa caratteristica ho qualche dubbio, visto che l&#8217;intero scatolotto e&#8217; interamente alimentato via USB, ma si puo&#8217; sempre ripiegare su un cavo custom (o un semplice Y-split) per prendere la linea di alimentazione da una sorgente piu&#8217; stabile (batterie o presa a muro). In ogni caso la soluzione e&#8217; interamente mobile, e garantisce la possibilita&#8217; di registrare &#8220;on the road&#8221;!</p>
<p>Dato che ho intenzione di lavorare esclusivamente con Linux (ormai Windows non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; sul mio laptop) ho prima controllato che la scheda funzioni, e pare che, a patto di collegarla dopo che il sistema ha fatto il boot, non ci siano problemi di sorta.</p>
<p>Alcuni utenti hanno segnalato problemi di latenza, ma altrettanti hanno detto che di problemi non ce ne sono. Sono quindi piuttosto convinto che sia un problema di configurazione dell&#8217;OS: se ci sono processi che rubano cicli di clock al driver USB (antivirus e roba simile) la scheda, ovviamente, non funziona come dovrebbe.</p>
<p>Quando arriva vi faro&#8217; sapere.</p>
<p>P.S. Se vi state domandando che me ne faccio, di una scheda audio cosi&#8217;, la risposta e&#8217; duplice:</p>
<ul>
<li>La scheda audio sull&#8217;X41 fa <em>cahare</em>, per dirla alla toscana</li>
<li>Mi e&#8217; venuta voglia di podcast</li>
</ul>
<p>P.P.S. Avevo anche pensato alla sorella maggiore, la Omega, che ha ingressi e uscite digitali, 8 ingressi e registra fino a 4 tracce contemporaneamente, ma poi ho pensato che sarebbero stati soldi sprecati. Inoltre la Omega necessita per forza di alimentazione esterna.</p>
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