Post rimandato a domani per la stanchezza, nel frattempo buon Natale a tutti voi!
EDIT
E’ dunque giunto il momento di raccontare che cosa ho fatto durante la giornata del 25 Dicembre.
Innanzi tutto devo informarvi del fatto che, sebbene il Natale sia una festività nazionale in Corea (visto l’alto numero di cristiani presente), non ha niente a che vedere con la festa a cui siamo tutti abituati, con riunioni di famiglia e scambi di regali – per quello c’è il “chuseok” (ì¶”ì„), ovvero la festa del raccolto.
Il 25 di Dicembre, invece, da queste parti è conosciuto come “il giorno delle coppie”. Potete bene immaginare, quindi, che essere single a Natale sia una cosa assai disicevole; lo è a tal punto che un sacco di persone di affrettano a trovare un/a partner apposta per il Natale, sfruttando ogni mezzo, soprattutto incontri al buio con l’aiuto di amici.
Direte voi: “Ebbeh? Ti lamenti pure?”. Il fatto, cari miei, è che non mi sono adeguato alla tradizione!
Al contrario ho deciso di partecipare ad un evento molto interessante: insieme ad un nutrito gruppo di tredici persone (me compreso) mi sono recato presso una clinica per disabili mentali e fisici, dove abbiamo portato vestiti usati e dove abbiamo speso diverso tempo in compagnia dei pazienti.
Durante la stessa giornata diversi bambini di scuole elementari e medie sono venuti alla clinica: è stato incredibile vedere i pazienti (la maggior parte sulla quarantina) letteralmente tornare bambini e giocare con noi a calcio e basket. E parlare con noi.
Sì, la comunicazione è stata decisamente la parte più divertente: a parte un ragazzo particolarmente giovane che parla correntemente coreano, inglese e giapponese (non posso fare a meno di domandarmi cosa ci facesse in quella clinica), la maggior parte di loro diceva frasi sconnesse in coreano. Immaginate la scena: un ragazzo italiano (rosso e con la barba lunga, una rarità !) conteso da una quantità di “ragazzini” coreani di 40 anni, per lo più sdentati, che dicono cose senza senso ma che io non avrei capito nemmeno se ne avessero avuto!
Insomma, è stato un Natale diverso, durante il quale mi sono mancati moltissimo i membri della mia famiglia ed i miei amici, ma è stata comunque una giornata memorabile e meno solitaria di quello che mi sarei aspettato.

ma lol!
Buone feste
ancora auguri! (in attesa del tuo post
)
mi zittisco in ammirato rispetto.
grande!
ma dai .. *__*
io non avrei avuto il coraggio..
Bella!!!
Deve essere stato divertente, e comuynque un ottimo modo di passare il Natale, non potendo essere a Casa.
OTTIMA SCELTA!!!
gran bella esperienza…un natale diverso ma che di sicuro ricordarai per sempre!!
@sardauker: Oh, suvvia. Non ho fato niente di così speciale da merirare tutto questo rispetto. Ogni giorno in giro per il mondo c’è gente che fa molto più di me.
Però devo ammettere che qualche complimento non dispiace!
@Nemuriko: E perché mai non avresti avuto il coraggio?
Oltreutto ho notato una cosa buffa: la sindrome di Down annulla praticamente le differenze somatiche dovute alle differenti origini: i Down coreani somigliano in tutto e per tutto a quelli europei ed americani.