Spicente, ma questo post non e’ cancora disponibile in italiano!
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Spicente, ma questo post non e’ cancora disponibile in italiano!
Attenzione, da qualche giorno il sito del pocast è all’indirizzo indicato qui sotto. Il presente blog non verrà più usato a tale scopo.
http://nexus.thenexus.it/wordpress/podcast
Potete seguire il feed RSS all’indirizzo qui sotto.
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In alternativa potete fare riferimento al sito di blip.tv, al seguente indirizzo.
http://intothenexus.blip.tv
Ho appena scoperto che dei bimbi minchia cinesi stanno cercando di entrare nel mio server casalingo buttanto giu’ a forza username e password.
Senza parole.
Facendo una citazione forse inappropriata: “ed ora, per qualcosa di completamente diverso…â€
Ecco a voi la prima intervista di “Into the NeXuSâ€. Ospite odierno mr. Valentino Berto, bassista eccezionale dei “Silenzio è sexy†e “Le cellule dormientiâ€, nonchè amico di lungo corso del sottoscritto.
Insieme a Valentino scopriremo i “Silenzio è Sexyâ€, ripercorreremo la sua carriera artistica e faremo quattro chiacchiere davanti ad una birra virtuale sulla distribuzione commerciale della musica al giorno d’oggi.
Con questa puntata introduco anche una nuova forma di scaletta, spero più chiara della precedente: gli argomenti trattati sono marcati da punti, mentre i brani musicali sono numerati progressivamente.
Audio only: Download MP3
Into The NeXuS – 02×01 – Live!
Scarica il file video in formato Flash.
Scarica l’MP3 della trasmissione.
NOTA: L’audio del video (lo so, che giro di parole) e’ ancora quello orginale, molto basso. A presto un nuovo video con audio rimsterizzato (come fa fico!).
Di tutte le organizzazioni non governative che conosco Emergency e’ una delle poche (insieme, ad esempio, a Medici senza frontiere) a cui do il mio appoggio incondizionato.
Io sto con Emergency.
E’ bello come io sia sempre in ritardo. Beh, non sempre, ma spesso.
Ho incominciato a scrivere questo artiocolo (il titolo, per l’esattezza) il giorno del mio compleanno, il 7 Aprile. Oggi e’ il 15 e sto scrivendo le prime parole. Il post sara’ comunque datato al 7, potenza della tecnologia. Continue reading
Ieri ho seguito con molta partecipazione l’ennesimo tentatio di “fare fisica” (come dicono gli stessi addetti ai lavori) con il mastodontico acceleratore e collisore di particelle che si trova tra – o meglio sotto – le Alpi di diversi paesi.
Dopo i due lunghi stop forzati, dovuti prima alla rottura di uno dei super-magneti (se non ricordo male) e poi del sistema di raffreddamento (complice un pezzettino di pane lasciato forse cadere da un uccello di passaggio), finalmente LHC è stato in grado di portare i flussi a 3.5 TeV (tera elettron-volt) ciascuno, allinearli, ed osservare numerosi e costanti fenomeni dovuti alle collisioni delle particelle ivi contenute.
Anche questa volta non tutto è andato perfettamente liscio, ma per fortuna si è trattato solo di un piccolo intoppo: circa un’ora di stop e si è ripreso. In un primo momento, infatti, a causa dell’accoppiamento elettro-magnetico che si è venuto a creare tra il sistema di generazione ed immissione dei flussi ed il circuito dell’acceleratore vero e proprio, i flussi non sono riusciti a raggiungere i 3.5 TeV previsti.